• it

Mission

Chi Siamo

Stefano Santini

Stefano Santini è un geometra libero professionista del mondo edilizio con una variegata esperienza venticinquennale nel settore pubblico e privato.

Dal 1992 al 2002 ha lavorato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Lumezzane in qualità di Responsabile del Settore Edilizia Privata, Urbanistica, Progetti Speciali e Piani Attuativi; nel 2002 ha aperto il proprio studio di progettazione che oggi opera su tutto il territorio Nazionale, in particolare in Provincia di Brescia svolgendo progettazioni e consulenza tecnica generale.

Dal 2000 svolge consulenze a varie Pubbliche Amministrazioni Comunali e dal 2012 al 2014  è stato Responsabile e Coordinatore della prima Aggregazione di Comuni in Regione Lombardia. Relatore e membro di numerose Commissioni Edilizie, Urbanistiche, Consigliari, Ambientali e Paesaggistiche. Dal 2014 è Presidente e Coordinatore della Commissione Edilizia ed Urbanistica del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia.

Nel 2009, quando la crisi mondiale cominciava a determinare una flessione generale del settore immobiliare, ha sfruttato la minor frenesia data dalla sua attività professionale per riflettere su come migliorare e rendere più efficiente il modo di fare cantiere…

Claudio Abrami

Claudio Abrami è un imprenditore di successo a capo di Microdevice, una delle più importanti aziende italiane di elettronica ed automazione per edifici.

Ha fondato la sua impresa nel 1981 interessandosi inizialmente alla realizzazione di apparecchiature elettroniche per il mondo industriale.

Nel 1989 ha ampliato la sua attività ideando un sistema di supervisione che consente di gestire gli edifici in modo automatizzato, tenendo sotto controllo tutto ciò che è elettrico e meccanico.

“Mi ritengo un imprenditore vocazionale, visionario, etico e coerente: sono sempre alla ricerca di nuovi progetti e obiettivi da raggiungere; seguo e anticipo le tendenze del momento; mantengo fede alle promesse fatte, sia dal punto di vista lavorativo che familiare.”

Il successo dei propri prodotti non ha però frenato la volontà di fare sempre meglio e di trovare soluzioni innovative per superare le limitazioni operative imposte dai cantieri tradizionali.

Italian Smart Building nasce dalla fusione delle idee rivoluzionarie di due professionisti che lavorano da anni nel mondo dell’edilizia: Stefano Santini e Claudio Abrami.
Entrambi con una lunga esperienza di settore alle spalle, entrambi stanchi di doversi scontrare sempre con i soliti problemi di cantiere, entrambi con la voglia di mettersi in gioco per trovare una soluzione innovativa e definitiva.
Partendo da punti di vista differenti, rispettivamente quello di progettista e di imprenditore, sono infatti giunti alla medesima conclusione: la modalità di fare cantiere è obsoleta e va resa più efficace e più efficiente.

Troppe le volte in cui hanno dovuto fare sopralluoghi in cantieri disordinati, disorganizzati ed in preda alla confusione specialmente nella fase di realizzazione dell’impiantistica idraulica ed elettrica. Troppe le tubazioni ed i corrugati sparsi un po’ ovunque, spesso senza un criterio logico, a fungere da intralcio per i diversi operatori impegnati nell’attività. Troppe le lungaggini e gli aumenti dei costi di cantiere per errori, tubazioni danneggiate e necessità di assistenze edili per il proseguimento del lavoro.

Per non parlare poi della quasi impossibilità di apportare modifiche agli impianti (per esempio aggiungere una presa o spostare la posizione di un lavandino): molto limitata durante le fasi di realizzazione, impossibile (se non con ristrutturazioni più che onerose) quando l’edificio è ormai completato.
I soci di Italian Smart Building cominciano allora a chiedersi se le cose possono essere fatte in un modo diverso: più funzionale, più pratico, più flessibile.
Riescono a pensare fuori dagli schemi e superare le resistenze dei “si è sempre fatto così”, incapaci di accettare che il modo migliore di realizzare un impianto possa essere quello di rompere le murature appena costruite per inserirvi condutture e corrugati.
Quello che ottengono, dopo un lungo periodo di studio e progettazione, è il sistema Fluxus. Grazie a Fluxus l’impiantistica diventa indipendente dalla struttura dell’edificio, è completamente ispezionabile e facilmente implementabile.

È il 2014 e questa nuova modalità di fare cantiere passa dalla teoria alla pratica e diventa realtà concretizzandosi nella posa degli impianti di diverse Ville e del centro dei volontari del 118 di Vestone.
In questa prima fase, Italian Smart Building segue direttamente l’attività di cantiere occupandosi di seguire ogni fase della messa in opera.

Nel 2016 però i due soci decidono di fare un passo in più: industrializzano il processo di produzione e realizzazione dei diversi componenti di Fluxus così da permettere a sempre più persone di beneficiare dei suoi vantaggi.
Fluxus viene così declinato in moduli standard forniti al cantiere e poi installati da un idraulico in modo semplice e veloce.

A coronare la scia di successi di Italian Smart Building arriva poi, sempre nel 2016, l’accettazione della richiesta di brevetto per il sistema Fluxus, ad ulteriore conferma della sua unicità e della sua carica innovativa.
La rivoluzione del vecchio modo di realizzare gli impianti quindi è appena cominciata ed è pronta per diffondersi in tutti i cantieri d’Italia e del mondo.